I mercati finanziari globali hanno registrato movimenti distinti questo giovedì (18). Mentre le borse americane avanzavano, spinte dal settore tecnologico e dalla riduzione delle tensioni in Medio Oriente, il Bitcoin estendeva le sue perdite ed era nuovamente scambiato sotto la soglia dei 63 dollari.
A Wall Street, il dato più rilevante è stato l'andamento positivo dei titoli tecnologici, che ha contribuito a sostenere la ripresa degli indici dopo la volatilità dei giorni scorsi. L'S&P 500 ha chiuso la seduta a 7.497,59 punti, in rialzo dell'1,04%. Il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato lo 0,27%, chiudendo a 51.631,60 punti.
Il Nasdaq, che comprende i giganti della tecnologia, è stato uno dei migliori indici della giornata, salendo dell'1,58% a 26.432,75 punti. Tra gli indici a minore capitalizzazione, il Russell 2000 ha guadagnato l'1,66%, raggiungendo quota 2.966,47 punti, a testimonianza di una maggiore propensione al rischio da parte degli investitori.
Il miglioramento del sentiment di mercato è giunto dopo la formalizzazione di un accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran, che ha attenuato le preoccupazioni relative al commercio internazionale e all'approvvigionamento energetico globale. La riapertura delle rotte marittime nella regione dello Stretto di Hormuz ha contribuito ad alleviare i timori di interruzioni logistiche e ha contribuito a far scendere i prezzi del petrolio.
Il contratto future sul petrolio greggio di luglio è sceso dell'1,38%, attestandosi intorno ai 74,96 dollari al barile. Questo movimento ha esercitato pressione anche sugli asset considerati beni rifugio contro i rischi geopolitici. L'oro ha perso il 3,03%, scendendo a 4.248,80 dollari l'oncia, cedendo parte dei guadagni accumulati durante il periodo di accresciuta tensione internazionale.
Nel frattempo, il mercato delle criptovalute si è mosso nella direzione opposta. Il Bitcoin ha subito una brusca correzione, perdendo il 4,03% e attestandosi intorno ai 62.815 dollari. Il calo ha riportato la criptovaluta più grande al di sotto della soglia psicologica dei 63 dollari, a causa delle prese di profitto e della cautela degli investitori di fronte all'aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti.
L'aspettativa che la Federal Reserve mantenga una politica monetaria restrittiva più a lungo continua a influenzare l'andamento del mercato. Nonostante i guadagni del mercato azionario, gli investitori continuano a valutare i prossimi indicatori economici per stimare l'impatto dell'inflazione e dei tassi di interesse sugli asset rischiosi, incluso il mercato delle criptovalute.
Tra i principali indicatori della giornata, l'indice di volatilità VIX è sceso del 9,27% a 16,73 punti, segnalando una riduzione dell'avversione al rischio nei mercati tradizionali. Tuttavia, questo miglioramento del sentiment non è stato sufficiente a fermare la pressione di vendita su Bitcoin e altre criptovalute.













