- Il Dow Jones sale dopo l'accordo tra Stati Uniti e Iran.
- Il Nasdaq guida i rialzi grazie ai chip per l'intelligenza artificiale.
- La Federal Reserve continua a tenere sotto osservazione i tassi di interesse da parte degli investitori.
Giovedì i mercati azionari statunitensi hanno chiuso in rialzo, trainati principalmente dal settore tecnologico. Questo andamento si è verificato in un contesto di maggiore propensione al rischio a seguito della formalizzazione di un accordo di pace provvisorio tra Stati Uniti e Iran, nonché di rinnovate aspettative positive per le aziende legate all'intelligenza artificiale.
L'indice Nasdaq Composite è stato il migliore della giornata, con un rialzo di quasi il 2%. L'S&P 500 ha guadagnato circa l'1,1%, mentre il Dow Jones Industrial Average ha registrato un aumento più moderato, intorno allo 0,3%.
L'andamento del mercato è stato sostenuto dall'annuncio della firma di un memorandum d'intesa tra l'attuale Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il governo iraniano. Il documento pone le basi per un accordo di pace temporaneo tra i due Paesi e prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico commerciale internazionale.
La ripresa del traffico nella regione è stata accompagnata anche dalla revoca del blocco navale statunitense. L'intesa iniziale prevede che nei prossimi due mesi si discuterà di negoziati più complessi, comprese questioni relative al programma nucleare iraniano.
Il mercato energetico ha reagito rapidamente al nuovo contesto geopolitico. I future sul petrolio Brent hanno ceduto una parte significativa dei guadagni accumulati durante il periodo di tensione militare tra i due Paesi.
Durante la seduta, il petrolio Brent è stato scambiato intorno ai 79 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate si è mantenuto sopra i 75 dollari. L'aumento del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz ha contribuito ad attenuare i timori di potenziali interruzioni dell'approvvigionamento globale.
Oltre allo scenario internazionale, gli investitori hanno seguito con attenzione i segnali inviati dalla Federal Reserve. Sebbene l'istituto abbia mantenuto i tassi di interesse invariati nell'ultima riunione, i funzionari dell'autorità monetaria hanno indicato che ulteriori aumenti sono ancora oggetto di discussione per quest'anno.
La posizione della banca centrale rimane basata su un'inflazione persistentemente superiore all'obiettivo e sulla solidità del mercato del lavoro statunitense. I dati pubblicati dal Dipartimento del Lavoro hanno mostrato che le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono risultate leggermente superiori alle previsioni di mercato, pur essendo in calo rispetto alla settimana precedente.
Con la festività del Juneteenth di venerdì, questa è stata l'ultima seduta di trading della settimana a Wall Street, concentrando l'attenzione degli investitori sugli eventi economici e geopolitici che continuano a influenzare i mercati globali.













