- Il Texas accelera i collegamenti elettrici per i data center dedicati all'intelligenza artificiale.
- Le società di mining di Bitcoin aumentano i ricavi grazie alle infrastrutture digitali.
- La nuova normativa favorisce l'espansione dei data center e dell'intelligenza artificiale.
Le azioni delle società legate al mining di bitcoin e alla gestione di grandi impianti energetici in Texas sono aumentate giovedì dopo l'approvazione di un nuovo modello per la distribuzione dell'energia elettrica nello stato. Il provvedimento è visto dal mercato come un passo importante per accelerare i progetti di intelligenza artificiale e data center, un settore che ha attratto miliardi di dollari di investimenti negli Stati Uniti.
Tra i titoli più importanti della giornata, Cipher Digital ha guadagnato oltre il 10%, mentre anche Core Scientific e Riot Platforms hanno registrato rialzi significativi. Questo andamento si è verificato dopo che la Texas Public Utilities Commission ha approvato il cosiddetto processo "Batch Zero", sviluppato da ERCOT, l'operatore responsabile della gestione della rete elettrica statale.
Il cambiamento si verifica in un contesto di crescita accelerata della domanda di energia, trainata dall'espansione dell'intelligenza artificiale. Attualmente, oltre 438 megawatt di richieste di connessione sono in attesa di analisi nella coda di ERCOT. Secondo i dati dell'ente, circa il 90% di queste richieste riguarda progetti di data center.
Il nuovo sistema sostituisce il modello tradizionale, che valutava le richieste singolarmente. Con l'aggiornamento, i progetti verranno analizzati in gruppo, consentendo una visione più ampia dell'impatto combinato dei nuovi carichi elettrici e della necessità di ampliare l'infrastruttura di trasmissione.
La decisione potrebbe avvantaggiare in particolare le aziende che hanno iniziato come miner di bitcoin e che ora gestiscono o sviluppano infrastrutture incentrate sul calcolo ad alte prestazioni e sull'intelligenza artificiale.
Cipher Digital è tra gli esempi più significativi di questa transizione. L'azienda ha siglato accordi con importanti società tecnologiche per l'utilizzo dei suoi complessi energetici in Texas. Tra questi, un contratto di locazione del valore di 5,5 miliardi di dollari con Amazon Web Services presso il campus di Black Pearl, e un precedente accordo con Google a Barber Lake.
Riot Platforms ha inoltre ampliato la sua presenza nel settore. All'inizio di quest'anno, l'azienda ha registrato un fatturato di 33 milioni di dollari derivante dalle attività dei data center e ha esteso il suo contratto di leasing con AMD a 50 megawatt. Parallelamente, continua lo sviluppo del suo campus a Corsicana, progettato per supportare una capacità di potenza fino a 1 gigawatt.
Core Scientific, d'altro canto, ha registrato un fatturato di 78 milioni di dollari derivante dai servizi di colocation nel primo trimestre, più del doppio del fatturato generato dalle sue attività di mining di bitcoin.
Tuttavia, la pressione sulle reti elettriche non si limita al Texas. La Federal Energy Regulatory Commission (FERC) ha imposto a sei operatori energetici regionali degli Stati Uniti di fornire garanzie sul fatto che i costi di espansione dei data center non saranno trasferiti ai consumatori residenziali e alle imprese, e di dimostrare che le politiche adottate preservano l'affidabilità del sistema elettrico.
La presidente della FERC, Laura Swett, ha descritto la questione come una delle massime priorità del Paese, data la rapida crescita della domanda di infrastrutture per l'intelligenza artificiale.












