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S&P 500 e Nasdaq salgono oggi con l’inflazione degli Stati Uniti inferiore al previsto

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S&P 500 e Nasdaq salgono oggi con l’inflazione degli Stati Uniti inferiore al previsto
Fonte: Alex Luna/Pexels — S&P 500 e Nasdaq salgono oggi con l’inflazione degli Stati Uniti inferiore al previsto
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Le borse valori degli Stati Uniti hanno operato senza una direzione unica questo martedì (14), dopo la pubblicazione di un rapporto sull’inflazione più debole del previsto. I dati hanno ridotto parte delle preoccupazioni sulla traiettoria dei tassi e hanno favorito la propensione verso attività a rischio, sebbene alcuni settori siano rimasti sotto pressione.

Tra i principali indici, il S&P 500 saliva 0,23%, a 7.532,55 punti, mentre il Nasdaq avanzava 0,73%, a 26.061,96 punti, sostenuto dalle performance delle società tecnologiche. Mentre il Dow Jones Industrial Average arretrava 0,17%, a 52.407,59 punti. Il Russell 2000, indice delle piccole società, segnava un rialzo di 0,43%, a 2.965,92 punti, indicando un maggior interesse verso azioni a minore capitalizzazione.

Il rapporto dell’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) ha mostrato che l’inflazione annuale degli Stati Uniti è rimasta al 3,5% a giugno, al di sotto delle aspettative di 3,8%. L’inflazione di fondo, invece, è avanzata 2,6%, anch’essa al di sotto della stima di 2,8%, rafforzando la percezione che le pressioni inflazionistiche continuino a perdere forza.

I dati hanno ridotto parte della pressione sulla Federal Reserve, anche se gli investitori valutano ancora la possibilità di nuovi aggiustamenti della politica monetaria nei prossimi anni. Prima della pubblicazione dell’indicatore, il mercato aveva aumentato le scommesse su un rialzo dei tassi nella riunione di luglio.

Nel settore tecnologico, le aziende collegate all’intelligenza artificiale hanno mostrato performance miste. Il produttore sudcoreano SK Hynix ha ampliato le perdite dopo il suo recente debutto alla borsa degli Stati Uniti, mentre la IBM è crollata di oltre 25% dopo aver diffuso un’anteprima dei risultati considerata deludente dal mercato.

Anche il mercato ha seguito l’aumento dei prezzi dell’energia. Il contratto del petrolio WTI per agosto avanzava 2,01%, quotato a US$ 79,71 al barile, mentre l’oro guadagnava forza come asset di copertura, salendo 1,75%, per US$ 4.075,70.

L’indice di volatilità VIX, noto come il "termometro della paura" di Wall Street, arretrava 4,02%, a 16,47 punti, segnalando una riduzione dell’avversione al rischio dopo la pubblicazione dell’IPC.

Nel mercato delle criptovalute, il Bitcoin veniva scambiato a US$ 63.907,40, con un calo di 0,28%, seguendo la cautela degli investitori in vista delle aspettative sulla politica monetaria degli Stati Uniti. Nonostante il calo della più grande criptovaluta del mercato, il rallentamento dell’inflazione continua a essere seguito da vicino dai partecipanti del settore, poiché un contesto di tassi meno pressanti tende a favorire gli asset di rischio nei prossimi mesi.

Nel frattempo, la stagione delle trimestrali del secondo trimestre continua a muovere Wall Street. JPMorgan, Bank of America, Wells Fargo, Citigroup e Goldman Sachs hanno pubblicato risultati considerati solidi, trainati principalmente dalle performance delle operazioni di trading e dalla resilienza dei ricavi finanziari.

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