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Cripto Clarity Act: stallo sull’etica minaccia la tabella di marcia della legge

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Cripto Clarity Act: stallo sull’etica minaccia la tabella di marcia della legge
Fonte: Matthis Volquardsen/Pexels — Cripto Clarity Act: stallo sull’etica minaccia la tabella di marcia della legge
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I negoziati intorno a Crypto Clarity Act sono entrati in una fase decisiva al Senato degli Stati Uniti, ma uno stallo che riguarda le regole etiche per le autorità pubbliche impedisce ancora un consenso tra repubblicani e democratici. Il disaccordo avviene proprio nella sezione considerata più delicata del progetto, incaricata di stabilire restrizioni ai rapporti tra membri del governo e società o iniziative collegate alle criptovalute.

Il principale punto di divergenza riguarda chi sarà responsabile di verificare il rispetto di tali restrizioni. Secondo persone che hanno seguito una presentazione fatta da un rappresentante della Casa Bianca al settore delle criptovalute, i senatori democratici sostengono che gli avvocati generali statali debbano avere l’autorità per applicare le regole etiche ai funzionari federali.

La Casa Bianca e i parlamentari repubblicani favorevoli al progetto sostengono invece che tale attribuzione debba restare esclusivamente all’avvocato generale degli Stati Uniti. La definizione di questo meccanismo è diventata essenziale per sbloccare il resto della proposta.

Secondo informazioni discusse durante i negoziati, la clausola etica riguarderebbe autorità di alto livello, incluso l’attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il vicepresidente e tutti i membri del Congresso. Se questo punto venisse risolto, l’aspettativa è che le altre questioni in sospeso del progetto siano trattate con maggiore facilità, anche se restano discussioni su regole rivolte agli sviluppatori nell’ambito delle misure di prevenzione del finanziamento illecito.

Il calendario legislativo aumenta anche la pressione per un’intesa. Il giorno 7 agosto, l’ultimo prima della pausa estiva del Senato, è visto come la data limite affinché il Crypto Clarity Act continui sulla strada di un’approvazione ancora nel 2026. Membri del settore ritengono che la votazione possa iniziare già all’inizio della prossima settimana, come segnalato in precedenza dal leader della maggioranza al Senato, John Thune.

Durante i negoziati, un rappresentante della Casa Bianca ha affermato che Donald Trump ha concordato con "la clausola etica più ampia e più estesa della storia", anche se il testo definitivo non era ancora stato messo a disposizione dei democratici in quel momento.

Anche senza accesso al contenuto finale, membri del governo hanno sostenuto che "ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilità" per soddisfare le richieste dell’opposizione, indicando che un eventuale ritardo nell’approvazione della legislazione dipenderebbe dalla posizione dei democratici.

L’accettazione della clausola attira anche l’attenzione per il fatto che Trump e la sua famiglia mantengono una partecipazione in diversi affari legati alle criptovalute, inclusa la World Liberty Financial. Mentre il presidente afferma che non esiste un conflitto di interessi tra le sue attività private e le politiche adottate dal governo, i parlamentari democratici continuano a mettere in discussione questo rapporto.

Un altro aspetto della discussione riguarda l’indipendenza del controllo. I democratici affermano che il Dipartimento di Giustizia possa subire l’influenza del Potere Esecutivo, soprattutto perché Todd Blanche, ex avvocato personale di Trump, è stato indicato per la carica di avvocato generale. D’altro canto, i repubblicani sostengono che l’applicazione di norme federali debba rimanere di competenza delle autorità federali.

Anche se si raggiungesse un accordo al Senato, il Crypto Clarity Act dovrebbe comunque tornare alla Camera dei Rappresentanti per una nuova approvazione, possibilmente a settembre. Inoltre, i parlamentari democratici discutono di includere regole sui mercati di previsione nel testo, un tema che potrebbe ampliare i negoziati e rendere ancora più difficile l’iter della legislazione sulle criptovalute.

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