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S&P 500 oggi sale mentre il petrolio scende vicino a US$ 88 al barile

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S&P 500 oggi sale mentre il petrolio scende vicino a US$ 88 al barile
Fonte: TreptowerAlex/Pixabay — S&P 500 oggi sale mentre il petrolio scende vicino a US$ 88 al barile
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I future del S&P 500 si muovono in rialzo questa mattina di lunedì (20), indicando un’apertura positiva per i mercati statunitensi. Allo stesso tempo, il prezzo del petrolio è sceso vicino a US$ 88 al barile, restituendo parte dei guadagni registrati dopo che la materia prima ha raggiunto US$ 90 durante l’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana.

Prima dell’inizio della seduta, i contratti future del S&P 500 avanzavano dello 0,3%, segnalando ottimismo tra gli investitori. Anche i future del Dow Jones registravano un rialzo dello 0,2%, mentre il Nasdaq-100 saliva di circa lo 0,7%, spinto dal recupero delle azioni tecnologiche dopo una settimana caratterizzata dalla volatilità nel settore dei semiconduttori.

La performance del S&P 500 oggi è sostenuta principalmente dalle aspettative legate alla stagione degli utili delle grandi aziende tecnologiche. Questa settimana aziende come Alphabet, Intel, IBM e Tesla pubblicheranno i loro bilanci trimestrali, che dovrebbero fornire nuovi segnali sul ritorno degli investimenti miliardari nell’intelligenza artificiale.

Dopo una serie di rotazioni tra diversi settori del mercato, gli investitori tornano a concentrare l’attenzione sulle società legate all’IA. L’aspettativa è che i prossimi risultati aiutino a misurare la capacità di queste aziende di trasformare gli elevati investimenti in crescita di ricavi e utili.

Mentre Wall Street mostra una maggiore propensione al rischio, il mercato energetico si muove in direzione opposta. Il petrolio è sceso questa mattina di lunedì vicino a US$ 88 al barile, dopo aver toccato US$ 90 nel fine settimana a seguito dell’aggravarsi degli scontri tra Stati Uniti e Iran.

Il calo è avvenuto dopo che le autorità iraniane hanno segnalato che i colloqui diplomatici con gli Stati Uniti potrebbero proseguire tramite mediatori. La possibilità di nuovi negoziati ha ridotto parte delle preoccupazioni legate all’offerta globale di petrolio e ha diminuito il premio per il rischio incorporato nei prezzi della commodity.

Anche se gli scontri sono ancora in corso, i contratti future del Brent restano al di sotto dei picchi registrati ad aprile e maggio. Secondo gli analisti, questo movimento indica che il mercato sta valutando alternative per mantenere il flusso delle esportazioni di petrolio, riducendo i timori di interruzioni prolungate nelle rotte di trasporto della commodity, soprattutto nella regione dello Stretto di Ormuz.

Con il S&P 500 in rialzo oggi e il petrolio che restituisce parte dei guadagni recenti, gli investitori danno inizio alla settimana distribuendo l’attenzione tra i bilanci delle grandi aziende tecnologiche e gli sviluppi geopolitici nel Medio Oriente, fattori che dovrebbero influenzare l’andamento dei mercati globali nei prossimi giorni.

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