I mercati azionari asiatici oggi operano con andamento misto in questa giornata di martedì (21), mentre gli investitori valutano gli impatti delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, l’avanzata delle nuove tariffe commerciali annunciate dagli Stati Uniti e l’aumento dei prezzi del petrolio. Nel corso della seduta, alcune borse registrano guadagni marcati, mentre altre restano sotto pressione per l’ambiente di incertezza globale.
Il principale punto di attenzione della seduta è il Nikkei 225 del Giappone, che avanza dell’1,74%, scambiato vicino a 65.255,68 punti. L’indice giapponese mantiene una traiettoria positiva, sostenuta dalla rivalutazione delle azioni di grandi aziende e dal maggiore appetito degli investitori per asset locali, nonostante le preoccupazioni legate al commercio internazionale.
In Corea del Sud, il movimento al rialzo è ancora più marcato. Il Kospi sale del 3,14%, raggiungendo 6.721,10 punti durante la seduta. La rivalutazione avviene grazie allo slancio delle principali società quotate nella borsa sudcoreana, collocando l’indice tra le migliori performance della regione asiatica in questo martedì.
Al contrario, alcune borse registrano perdite. A Hong Kong, l’Hang Seng arretra dello 0,46%, operando vicino a 25.027,20 punti, mentre l’indice di Shanghai scende dello 0,15%, a 3.790,426 punti.
In Australia, anche l’S&P/ASX 200 opera in ribasso, con un calo dello 0,22%, vicino a 8.771,60 punti. Il movimento riflette un atteggiamento più cauto degli investitori davanti ai rischi legati a nuovi ostacoli commerciali e a possibili impatti sull’economia globale.
Il clima di avversione al rischio è aumentato dopo dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sulle possibili conseguenze contro l’Iran dopo la morte di tre militari americani. Parallelamente, i militanti houthi, nello Yemen, hanno annunciato misure contro il trasporto marittimo che coinvolgono l’Arabia Saudita, accrescendo le preoccupazioni per possibili impatti sul flusso globale di energia.
Oltre allo scenario geopolitico, i mercati seguono i nuovi annunci commerciali della Casa Bianca. Il governo americano ha confermato una tariffa aggiuntiva del 50% su determinati prodotti importati dal Canada, sostenendo pratiche commerciali considerate sfavorevoli per gli Stati Uniti.
Trump ha anche firmato tre proclamazioni che aumentano le tariffe su veicoli a motore, bevande alcoliche e prodotti lattiero-caseari canadesi. Le misure accrescono la preoccupazione degli investitori per una possibile intensificazione delle dispute commerciali e dei suoi effetti sulla crescita economica mondiale.
Con la seduta ancora in corso, i mercati asiatici continuano a reagire ai prossimi sviluppi dei negoziati commerciali, ai prezzi del petrolio e al quadro politico internazionale.

