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Le azioni di Nvidia raggiungono il minor prezzo relativo dal 2019 in mezzo al cambiamento nel mercato dell’IA

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Le azioni di Nvidia raggiungono il minor prezzo relativo dal 2019 in mezzo al cambiamento nel mercato dell’IA
Fonte: UMA media/Pexels — Le azioni di Nvidia raggiungono il minor prezzo relativo dal 2019 in mezzo al cambiamento nel mercato dell’IA
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Il prezzo relativo delle azioni di Nvidia (NVDA) è tornato a catturare l’attenzione a Wall Street raggiungendo il livello più basso mai registrato dal 2019. Sebbene l’azienda continui a mostrare una crescita espressiva dei ricavi e mantenga una posizione di rilievo nel mercato dell’intelligenza artificiale, la valutazione ha subito un calo significativo negli ultimi mesi.

L’indicatore che evidenzia questo movimento è il rapporto prezzo/utili (P/L) futuro, una metrica ampiamente utilizzata per valutare quanto gli investitori siano disposti a pagare oggi per gli utili attesi nei prossimi 12 mesi. Attualmente, questo multiplo si attesta a 22,22 volte, il valore più basso osservato dalla società produttrice di chip per almeno sette anni.

Il numero rappresenta un cambiamento importante rispetto agli anni di maggiore entusiasmo per le aziende legate all’intelligenza artificiale. Nel giugno del 2019, prima dell’esplosione della domanda di hardware dedicato all’IA, Nvidia veniva scambiata a circa 22,47 volte il suo P/L futuro, un livello molto vicino all’attuale.

Nonostante questo calo del multiplo, i fondamentali finanziari dell’azienda restano solidi. Nell’anno fiscale 2026, Nvidia ha registrato ricavi superiori a US$ 215,9 miliardi, una crescita del 65% rispetto al periodo precedente. Le proiezioni del mercato indicano ancora un’espansione significativa, con un’aspettativa di fatturato vicino a US$ 392,7 miliardi nell’esercizio fiscale attuale.

Se confrontata con i principali concorrenti, Nvidia presenta un multiplo molto più basso. L’ AMD viene attualmente scambiata con un P/L futuro stimato pari a 73,53 volte, mentre la Intel si presenta con un indice ancora più elevato, vicino a 136,99 volte.

Le differenze si vedono anche nei ricavi delle aziende. AMD ha chiuso l’anno fiscale 2025 con un fatturato di US$ 34,6 miliardi, mentre gli analisti prevedono circa US$ 49,8 miliardi per il 2026. L’Intel, invece, ha registrato US$ 52,9 miliardi di ricavi durante il 2025, con l’aspettativa di arrivare a circa US$ 58,5 miliardi quest’anno.

La riduzione del prezzo relativo di Nvidia non è legata a un peggioramento dei risultati finanziari, ma piuttosto ai cambiamenti nella percezione degli investitori sul mercato dell’intelligenza artificiale. Nei primi anni della corsa all’IA, l’attenzione era concentrata sulle GPU, un segmento dominato dalla società.

Successivamente, sono emerse preoccupazioni legate ai chip sviluppati da colossi della tecnologia, come Amazon e Google, che hanno modificato parte delle aspettative del mercato. In seguito, l’interesse è tornato verso soluzioni basate su CPU, seguendo l’evoluzione delle applicazioni di IA attive in diversi settori.

Negli ultimi mesi, un altro cambiamento ha guadagnato slancio tra gli investitori. I produttori di chip di memoria e storage hanno iniziato a ricevere maggiore attenzione, spingendo le loro azioni a un ritmo accelerato. Micron ha accumulato un apprezzamento di 639% negli ultimi 12 mesi, mentre Sandisk ha registrato un rialzo superiore a 3.400% nello stesso periodo.

Dopo questi forti guadagni, il mercato ha iniziato a prendere profitto e a rivalutare i prezzi di queste società. Nell'ultimo mese, le azioni di Micron sono scese 2,7%, mentre i titoli di Sandisk hanno registrato un calo di 1%, indicando una pausa nel movimento che stava favorendo il settore della memoria all'interno della catena dell'intelligenza artificiale.

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