A Robinhood Chain, la blockchain di seconda layer (Layer 2) lanciata dalla società di intermediazione statunitense, ha raggiunto circa US$ 700 milioni in asset on-chain solo tre settimane dopo l’avvio dell’operatività pubblica. Il dato, divulgato dalla società di analisi dei dati Entropy Advisors e ripreso dal profilo Wu Blockchain, segnala un avvio espressivo per la rete che è stata presentata come il pezzo centrale del nuovo investimento della Robinhood nel mercato cripto.
Del totale conteggiato, circa US$ 430 milioni corrispondono a stablecoins — monete digitali agganciate al dollaro —, il che conferma il ruolo di queste monete stabili come principale motore di liquidità della rete nei suoi primi giorni.
DeFi concentra la metà degli asset
Secondo i numeri raccolti, circa US$ 500 milioni sono depositati in protocolli di finanza decentralizzata (DeFi). Il maggiore risalto va al Morpho, protocollo di prestiti che riunisce circa US$ 200 milioni e offre un rendimento di circa 7% annuo, reso possibile tramite vault gestiti dalla Steakhouse Financial.
Uno dei vantaggi indicati è l’integrazione diretta del Morpho all’interno dell’applicazione principale di Robinhood. In pratica, ciò significa che gli utenti riescono ad accedere al prodotto di rendimento senza dover ricorrere a un wallet separato, la Robinhood Wallet — una scelta di design che riduce l’attrito per il pubblico retail e avvicina l’esperienza DeFi all’interfaccia tradizionale della società di intermediazione.
Contesto del lancio
La Robinhood Chain è stata costruita sulla stack tecnologica di Arbitrum e ha raggiunto il pubblico il 1° luglio 2026, durante un evento della società a Londra. In quell’occasione, la società di intermediazione ha posizionato la rete come un ambiente orientato ad asset del mondo reale tokenizzati (RWA) e applicazioni di finanza decentralizzata, oltre ad annunciare l’espansione dell’accesso ad azioni statunitensi tokenizzate per clienti in più di 120 paesi.
Insieme alla rete, l’azienda ha presentato il Robinhood Earn, il suo prodotto di rendimento on-chain che utilizza proprio Morpho come infrastruttura di prestiti, offrendo un tasso stimato del 7% annuo sulla stablecoin USDG.
Una crescita a due facce
Nonostante il volume robusto legato a stablecoins e al segmento dei prestiti, l’avvio dell’operatività è stato anche caratterizzato da un’intensa attività di trading di memecoin, che ha spinto il numero di transazioni e di indirizzi attivi sulla rete. Il movimento ha creato il contrasto tra i flussi istituzionali — che sostengono il bilancio della rete tramite stablecoins e credito — e la corsa del retail verso token speculativi.
I primi numeri collocano la Robinhood Chain tra i lanci più osservati dell’anno nel settore, anche se è ancora presto per valutare se la trazione iniziale si manterrà man mano che l’entusiasmo speculativo si attenua e la rete consolida il suo caso d’uso centrale: la tokenizzazione di asset reali.

