BNB Chain ha rivelato nuovi dettagli sulla sua futura blockchain di livello 1 dedicata al trading con agenti, un’infrastruttura pensata per offrire operazioni più rapide senza rinunciare alla trasparenza delle transazioni on-chain. Il progetto fa parte della roadmap tecnologica della rete per il secondo semestre del 2026 e prevede di arrivare alla mainnet all’inizio del 2027.
La proposta mira a integrare l’infrastruttura attuale di BNB Chain, offrendo un’esperienza simile a quella di un exchange centralizzato, ma mantenendo la autocustodia degli asset da parte degli stessi utenti. La nuova rete è stata progettata per fornire preconferme delle transazioni in meno di 50 millisecondi, riducendo in modo significativo il tempo di risposta percepito dagli investitori.
Secondo David Z, direttore della tecnologia di BNB Chain, la differenza pratica tra un exchange centralizzato e una blockchain sta nell’esperienza reale dell’utente. "Per operazioni ad alta frequenza (HFT) in installazioni congiunte, un broker centralizzato (CEX) è ancora oggi la migliore opzione. Per tutti gli altri, questa è l’esperienza di una CEX senza il rischio di custodia."
Per raggiungere queste prestazioni, il team ha sviluppato un’architettura che elimina il mempool pubblico tramite una funzionalità chiamata TxStream. Invece di attendere in una coda pubblica, le transazioni vengono inviate direttamente al leader responsabile della produzione del blocco, riducendo i ritardi e rendendo più difficili attacchi noti come "sandwich", utilizzati per sfruttare le operazioni in sospeso.
David Z ha sottolineato che la tecnologia non elimina completamente il MEV (Maximal Extractable Value), ma riduce drasticamente le forme più comuni di sfruttamento. "TxStream non elimina il MEV. Niente lo fa. Rende gli attacchi dominanti impraticabili per design."
Un’altra funzionalità presentata è PriorityLane, un meccanismo che riserverà spazio nei blocchi per applicazioni considerate critiche, come oracoli, liquidazioni automatiche e bridge tra blockchain. La gestione di questo spazio avverrà direttamente sulla rete stessa, tramite la governance on-chain.
BNB Chain ha inoltre fissato come obiettivo di superare 100 mil transazioni al secondo utilizzando esecuzione parallela, consenso ottimizzato e storage basato su LtHash. Inoltre, il tempo di finalizzazione dei blocchi dovrebbe restare sotto 1 secondo, avvicinando ulteriormente l’esperienza alle piattaforme tradizionali di trading.
I test pubblici della nuova blockchain sono previsti per la fine del 2026. Se la roadmap sarà mantenuta, l’implementazione definitiva avverrà nei primi mesi del 2027.
Il CTO ha spiegato che la sfida principale affrontata dalle blockchain compatibili con la Ethereum Virtual Machine (EVM) sta nello strato di esecuzione, responsabile di ripetere milioni di volte operazioni simili in smart contract. Per ridurre questo collo di bottiglia, il team sta adottando tecniche di compilazione just-in-time e altre ottimizzazioni note nell’ingegneria del software.
Anche l’integrazione con BNB Smart Chain fa parte della strategia. Invece di dividere la liquidità dell’ecosistema, la nuova blockchain disporrà di un ponte nativo ufficiale, utilizzando BNB come asset comune tra tutte le reti della struttura di BNB Chain.
"L’obiettivo è aumentare la torta totale di BNB Chain, non frammentarla di nuovo", ha dichiarato Z.
Oltre al nuovo livello 1, gli sviluppatori continuano a ricercare soluzioni di sicurezza resistenti al calcolo quantistico. La strategia combina algoritmi post-quantistici con l’infrastruttura attuale, consentendo una migrazione graduale senza richiedere cambiamenti agli indirizzi dei wallet degli utenti.
"Nessuno nel settore ha ancora uno schema completo di migrazione quantistica, inclusi i nodi", ha detto Z.
Con l’arrivo della nuova blockchain, la struttura di BNB Chain passerà ad avere quattro reti integrate: BNB Smart Chain, opBNB, Greenfield e il futuro livello 1 dedicato al trading con agenti, ampliando le opzioni per sviluppatori e applicazioni focalizzate su prestazioni elevate.

