- Syscoin è vittima di sfruttamento e conio illegale di SYS.
- Il prezzo delle azioni SYS crolla dopo il cedimento del ponte.
- La sicurezza della DeFi torna alla ribalta dopo un attacco.
Syscoin ha affrontato uno degli episodi più gravi della sua storia recente a causa di una vulnerabilità nella sua infrastruttura di bridging che ha permesso la creazione non autorizzata di circa 5 miliardi di token SYS. L'incidente ha innescato una forte reazione del mercato, portando l'asset a registrare un calo di quasi il 20% in poche ore.
Secondo le informazioni diffuse dal team di progetto, il problema è derivato da un difetto nel meccanismo di validazione utilizzato dal sistema di relay del bridge. L'errore ha fatto sì che la prova di una transazione fraudolenta venisse accettata come legittima, con conseguente emissione impropria di circa 5 miliardi di SYS, per un valore di quasi 10 milioni di dollari al momento della transazione.
Analisi preliminare post-mortem: Incidente del ponte Syscoin
Desideriamo fornire alla comunità un aggiornamento preliminare in merito al recente incidente del bridge Syscoin che ha coinvolto circa 5 miliardi di SYS.
Il bridge Syscoin è attualmente sospeso mentre il team indaga, finalizza la soluzione e…
— Syscoin (@syscoin) 7 Giugno 2026
Le prime analisi indicano che i token generati sono stati inviati a uno specifico indirizzo di rete prima di essere distribuiti tra due portafogli distinti. Uno di essi ha finito per detenere circa 4 miliardi di token SYS, mentre il secondo ne ha ricevuti circa 1 miliardo.
Subito dopo aver individuato l'attività anomala, il team di Syscoin ha disattivato il bridge e ha contattato gli exchange e i partner dell'ecosistema. L'obiettivo era bloccare i depositi e le transazioni collegati agli indirizzi associati all'attacco, riducendo il rischio di ulteriori danni.
Gli sviluppatori hanno inoltre dichiarato che il componente vulnerabile è già stato individuato e corretto. L'aggiornamento sarà comunque sottoposto a un'ulteriore fase di verifica e revisione della sicurezza prima di essere implementato definitivamente.
Gli esperti della piattaforma di analisi blockchain Hupzy hanno classificato l'incidente come l'ennesimo esempio delle sfide strutturali che i sistemi di interoperabilità tra reti si trovano ad affrontare. Sebbene le misure di blocco sugli exchange possano limitare le perdite immediate, l'episodio solleva preoccupazioni sulla sicurezza dei ponti utilizzati nel settore della finanza decentralizzata.
L'attacco si è verificato in un momento particolarmente delicato per SYS. Anche prima dell'attacco, il token aveva già accumulato perdite superiori al 43% in sette giorni e oltre l'82% nell'ultimo mese.
Parte di questa pressione di vendita ha preso slancio dopo che Binance ha rimosso SYS dalla sua piattaforma durante una revisione periodica dei criteri di quotazione. In seguito all'annuncio della rimozione, i membri della community hanno ritirato oltre 300 milioni di SYS dall'exchange e hanno contribuito all'aggiunta di centinaia di nuovi nodi alla rete.
Il caso Syscoin si aggiunge a una serie di recenti attacchi contro protocolli DeFi e soluzioni cross-chain. Tra gli incidenti registrati negli ultimi mesi si annoverano lo sfruttamento della rete Verus, che ha provocato perdite per circa 11 milioni di dollari, e l'attacco a DxSale sulla BNB Chain, che ha compromesso oltre 1.400 pool di liquidità e causato perdite stimate in 7,3 milioni di dollari.
Nel caso di Verus, parte dei fondi è stata infine restituita dall'attaccante, riducendo il danno finanziario per il protocollo. Per quanto riguarda Syscoin, le indagini sono in corso mentre il team lavora per impedire la circolazione dei token generati fraudolentemente e ripristinare la fiducia dei partecipanti alla rete.












