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S&P 500, Nasdaq e Dow Jones oggi: le azioni oscillano all’inizio della seduta negli Stati Uniti

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S&P 500, Nasdaq e Dow Jones oggi: le azioni oscillano all’inizio della seduta negli Stati Uniti
Fonte: Mizuno K/Pexels — S&P 500, Nasdaq e Dow Jones oggi: le azioni oscillano all’inizio della seduta negli Stati Uniti
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Le borse degli Stati Uniti operano senza una direzione unica all’inizio della seduta di giovedì. Gli investitori seguono la stagione degli utili societari, le prospettive per il settore dell’intelligenza artificiale e gli sviluppi del conflitto tra Stati Uniti e Iran, fattori che influenzano anche il mercato delle criptovalute.

All’inizio della sessione, il Dow Jones avanzava 0,22%, a 52.776 punti, mentre il S&P 500 registrava una lieve flessione dello 0,03%, a 7.569 punti. Il Nasdaq Composite arretrava dello 0,52%, a 26.133 punti, sotto pressione soprattutto dalle azioni delle società di semiconduttori. Anche il Russell 2000 saliva dello 0,53%, mentre l’indice di volatilità VIX avanzava dello 0,96%.

Tra le commodity, l’oro scendeva dell’1,13%, venendo scambiato a US$ 4.006 per oncia. Il petrolio WTI per agosto aumentava dello 0,44%, per US$ 79,95 il barile. Nel mercato delle criptovalute, il Bitcoin veniva scambiato vicino a US$ 64.665, con un calo dell'1,03% nelle ultime 24 ore.

Il settore dei semiconduttori continuava a esercitare pressione sul Nasdaq per la seconda seduta consecutiva. Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) ha diffuso ricavi record nel secondo trimestre e ha alzato la propria previsione di investimenti per 2026, ma le azioni hanno perso slancio dopo che l'azienda ha avvertito di possibili aumenti dei prezzi.

La stagione delle trimestrali ha portato anche risultati superiori alle aspettative per UnitedHealth Group e la GE Aerospace, pubblicati prima dell'apertura del mercato. Dopo la chiusura, l'attenzione si sposta sul bilancio di Netflix, uno degli eventi più attesi dagli investitori in questa settimana.

Nel contesto geopolitico, gli investitori continuano a monitorare il conflitto tra Stati Uniti e Iran. La preoccupazione resta concentrata sul flusso di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz dopo i recenti attacchi aerei compiuti dagli Stati Uniti. Inoltre, secondo alcune indiscrezioni, l'attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, avrebbe ricevuto opzioni per ampliare le operazioni militari, aumentando la cautela dei mercati.

Anche i dati economici restano sotto i riflettori. Le vendite al dettaglio hanno risentito dell'impatto della spesa per carburante sui consumi a giugno, mentre le richieste di sussidi di disoccupazione sono arrivate al di sotto delle stime, rafforzando la percezione di un mercato del lavoro ancora resiliente e seguito da vicino dalla Federal Reserve.

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