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Previsione del prezzo di Bitcoin: Bernstein mantiene l’obiettivo di $ 150 mila nonostante il calo

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Previsione del prezzo di Bitcoin: Bernstein mantiene l’obiettivo di $ 150 mila nonostante il calo
Fonte: www.kaboompics.com/Pexels — Previsione del prezzo di Bitcoin: Bernstein mantiene l’obiettivo di $ 150 mila nonostante il calo
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Il mercato del Bitcoin attraversa uno dei periodi di correzione più moderati degli ultimi cicli, secondo la valutazione della società di gestione Bernstein. Anche dopo la forte svalutazione registrata dal picco di circa US$ 125 mil raggiunto nell'ottobre del 2025, gli analisti continuano a sostenere una previsione di prezzo del Bitcoin di US$ 150 mil entro la fine del 2026, anche se riconoscono che l'obiettivo è diventato più difficile a fronte della recente flessione.

Il calo cumulato si è avvicinato al 54%, una percentuale significativamente inferiore alle perdite tra 75% e 90% osservate nei grandi cicli ribassisti precedenti. Per il team guidato da Gautam Chhugani, questo andamento indica un mercato più maturo, sostenuto da investitori istituzionali e aziende che continuano ad accumulare BTC.

Nelle ultime settimane, il Bitcoin ha nuovamente testato la fascia di US$ 60 mil prima di recuperare parte delle perdite e tornare nell'intervallo di US$ 63 mil. Nonostante il parziale recupero, gli analisti sottolineano che è ancora presto per affermare che il ciclo ribassista sia terminato completamente.

Un altro punto evidenziato è la durata della correzione. Storicamente, i mercati ribassisti del Bitcoin tendono a rimanere tra 12 e 15 mesi. Questa volta, il movimento si protrae da circa tre trimestri dal massimo registrato nel 2025, suggerendo che l'andamento dell'attuale ciclo differisce da quelli precedenti.

La Bernstein osserva inoltre che i flussi finanziari presentano una realtà meno negativa di quanto suggerisca il sentiment prevalente tra gli investitori. Nel 2026, le società di tesoreria aziendale e i fondi negoziati in borsa hanno registrato afflussi combinati prossimi a US$ 10 miliardi, al di sotto dei US$ 60 miliardi visti nel 2025, ma comunque positivi.

Sebbene gli ETF spot su Bitcoin abbiano accumulato uscite nette di circa US$ 5,5 miliardi durante l'anno, la base patrimoniale di questi prodotti rimane elevata, intorno a US$ 74 miliardi. Per gli analisti, questo ritiro non rappresenta una fuga di capitale particolarmente rilevante se confrontata con la dimensione totale del mercato.

Gran parte di questo equilibrio continua a essere sostenuta dalla Strategy. La società ha acquisito circa 175 mila BTC nel corso del 2026, un investimento stimato in circa US$ 14 miliardi, portando le proprie riserve a oltre 847 mila bitcoin.

Secondo l'analisi, le preoccupazioni su una possibile vendita forzata di parte di queste riserve restano limitate. L'azienda dispone di liquidità sufficiente per coprire dividendi e pagamenti di interessi per più di 17 mesi, mentre i suoi impegni rappresentano solo una piccola parte del valore delle riserve in Bitcoin.

Anche considerando la possibilità di vendere fino a US$ 1,25 miliardi in BTC per rafforzare la liquidità o finanziare programmi aziendali, la Bernstein ritiene che questo meccanismo difficilmente provocherebbe un'offerta significativa sul mercato. Di conseguenza, la Strategy continua ad essere vista come acquirente netta di Bitcoin.

Un altro movimento rilevante avviene tra le principali società minerarie statunitensi. Diverse aziende stanno dirottando investimenti verso infrastrutture dedicate all'intelligenza artificiale, riducendo gradualmente la propria esposizione alla mining del Bitcoin.

Con questo cambiamento, una parte della capacità computazionale della rete si sta spostando verso operatori situati nel Sud-Est asiatico, nell'Asia centrale e in America Latina. La Bernstein stima che la hash rate della rete sia scesa di circa 11% in media durante l'anno, mentre i miner delle economie emergenti hanno aumentato la propria quota.

Oltre ai fattori legati al mining, gli analisti indicano anche progressi regolatori negli Stati Uniti e la crescita degli asset del mondo reale tokenizzati, che hanno raggiunto circa US$ 52 miliardi. Nonostante classifichi la sua previsione di prezzo del Bitcoin a US$ 150 mil come "ambiziosa", la Bernstein afferma che continuerà a monitorare i flussi del mercato alla ricerca di "qualsiasi segnale di ripresa".

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