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La Corea del Nord arresta hacker accusati di riciclare denaro statale con criptovalute

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La Corea del Nord arresta hacker accusati di riciclare denaro statale con criptovalute
Fonte: David_Peterson/Pixabay — La Corea del Nord arresta hacker accusati di riciclare denaro statale con criptovalute
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Le autorità della Corea del Nord hanno arrestato ex militari sospettati di aver partecipato a uno schema che coinvolge invasioni bancarie, dirottamento di risorse statali e riciclaggio di denaro tramite criptovalute.

Secondo le informazioni diffuse da Daily NK, il gruppo avrebbe attaccato i sistemi interni di due istituzioni finanziarie del Paese: la Banca Centrale della RPDC e la Banca del Commercio Estero.

I sospettati sono accusati di ritirare valuta estera e risorse collegate al commercio estero prima di trasferire una parte dei valori in wallet di criptovalute tenuti fuori dalla Corea del Nord.

L’operazione avrebbe coinvolto intermediari cinesi responsabili della conversione degli asset digitali in dollari americani e yuan. Secondo il resoconto, contatti a Sinuiju e Hyesan partecipavano anche allo scambio di criptovalute con denaro.

Per rendere più difficile il tracciamento dei movimenti, i soggetti coinvolti avrebbero frazionato gli importi in trasferimenti più piccoli. Il gruppo avrebbe anche utilizzato app di messaggistica con funzioni di privacy, telefoni non registrati e apparecchiature di comunicazione mobile provenienti dalla Cina.

L’arresto è avvenuto il 12 luglio, in una residenza sicura situata a Pyongyang, dopo che gli investigatori hanno identificato irregolarità nelle autorizzazioni ai pagamenti in valuta estera e attività considerate sospette relative alla proprietà intellettuale all’estero.

Il metodo descritto presenta somiglianze con strategie attribuite in precedenza a gruppi di hacker legati al governo nordcoreano. Questi gruppi sono noti per usare criptovalute rubate come fase intermedia prima della conversione delle risorse in valute tradizionali.

Un rapporto multinazionale sulle sanzioni ha inoltre indicato il coinvolgimento di operatori del mercato over-the-counter e di istituzioni finanziarie cinesi nella trasformazione di criptovalute rubate da gruppi collegati a Pyongyang in denaro convenzionale.

I numeri associati alle operazioni sono notevoli. Secondo Chainalysis, gli hacker nordcoreani hanno rubato circa US$ 2 bilhões in criptovalute lo scorso anno, il più alto valore annuale mai registrato per questi gruppi.

La TRM Labs, dal canto suo, ha stimato che attori nordcoreani siano stati responsabili del 76% delle perdite legate ad attacchi e truffe che coinvolgono criptovalute fino ad aprile 2020.

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