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Nasdaq oggi perde 1,16% mentre il petrolio schizza e mette pressione sui mercati azionari statunitensi

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Nasdaq oggi perde 1,16% mentre il petrolio schizza e mette pressione sui mercati azionari statunitensi
Fonte: Meriç Dağlı/Unsplash — Nasdaq oggi perde 1,16% mentre il petrolio schizza e mette pressione sui mercati azionari statunitensi
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Le borse degli Stati Uniti chiudono il martedì in ribasso, in una sessione caratterizzata da una forte realizzazione degli utili nelle aziende dei semiconduttori e dal balzo del petrolio. Il movimento ha ridotto l’appetito per gli asset legati all’intelligenza artificiale, mentre gli investitori si sono spostati verso settori considerati più difensivi.

Il Nasdaq Composite ha guidato le perdite della giornata scendendo di 1,16%, a 25.818,69 punti. Il S&P 500 è arretrato di 0,45%, chiudendo a 7.503,85 punti, mentre il Dow Jones Industrial Average ha perso 0,25%, chiudendo a 52.925,15 punti. L’indice Russell 2000, che raggruppa società a minore capitalizzazione, è sceso di 0,90%, a 2.982,49 punti, dimostrando che la pressione di vendita ha colpito diversi segmenti del mercato.

L’indice di volatilità VIX, conosciuto come l'"indice della paura" di Wall Street, è avanzato 3,47%, fino a 16,11 punti, indicando una maggiore ricerca di protezione tra gli investitori.

Nel mercato delle commodity, il petrolio è stato uno dei grandi protagonisti. Il contratto del WTI per agosto 2026 è schizzato 5%, chiudendo a US$ 71,98 al barile, sostenuto dall'aumento delle tensioni in Medio Oriente. L'oro, invece, ha perso slancio e ha chiuso a US$ 4.120,80, con un calo di 1,12%, riflettendo la realizzazione di profitti sul metallo prezioso.

Nel frattempo, il Bitcoin (BTC) ha mostrato una buona performance e ha raggiunto quasi US$ 64.000 mila dollari, ma è sceso durante la parte finale della seduta delle borse americane. La principale criptovaluta del mercato si è corretta a US$ 63.693,56, registrando un lieve calo di 0,14%, un andamento che ha attirato l'attenzione in presenza della volatilità osservata nelle borse americane.

Il principale focus delle vendite è stato sulle aziende produttrici di semiconduttori. Aziende come Micron, KLA, Marvell Technology, Broadcom e AMD hanno registrato perdite marcate nel corso della sessione. L’ETF VanEck Semiconductor (SMH) ha seguito anche lui il movimento e ha accumulato un calo superiore a 5%, ampliando la correzione del settore dell’intelligenza artificiale.

Secondo Mike Bailey, direttore della ricerca presso FBB Capital Partners, il mercato si trova in un momento in cui le aspettative degli investitori superano la capacità delle aziende di fornire risultati.

“Le aspettative sono alte, e i fondamentali hanno difficoltà a soddisfare queste richieste altissime, ed è questo che sta alimentando l’attuale calo”, ha dichiarato Mike Bailey, direttore della ricerca presso FBB Capital Partners. “Mi aspetterei che le rotazioni che stiamo osservando continuino.”

Mentre le aziende di chip arretravano, gli investitori hanno dirottato risorse verso settori tradizionalmente più difensivi. Azioni della Eli Lilly, JPMorgan Chase, Microsoft e Walmart hanno chiuso la seduta in rialzo. Nel caso del rivenditore, la performance è stata sostenuta dall’annuncio di tagli ai prezzi di vari prodotti, tra cui carne macinata e bibite gassate.

L’apprezzamento del petrolio ha contribuito anche a creare un clima di cautela. I prezzi sono avanzati dopo notizie secondo cui l’Iran avrebbe attaccato una nave-cisterna di gas naturale liquefatto del Qatar nelle vicinanze dello Stretto di Ormuz. Il movimento ha guadagnato ulteriore slancio dopo che gli Stati Uniti hanno revocato l’autorizzazione che consentiva la commercializzazione del petrolio iraniano, aumentando le preoccupazioni per l’offerta globale della commodity.

La pressione sul settore dell’intelligenza artificiale ha iniziato a farsi sentire già durante la notte sui mercati asiatici. L’indice Kospi, della Corea del Sud, è sceso di quasi 5%, seguendo il calo di circa 7% delle azioni della Samsung Electronics. Sebbene la società abbia reso noto un significativo aumento dell’utile nel secondo trimestre, gli investitori hanno mostrato preoccupazione per il ritmo atteso della domanda futura di chip di memoria.

In Europa, l’indice Stoxx 600 ha chiuso anch’esso la giornata in ribasso dello 0,5%, rafforzando il movimento globale di realizzo profitti nelle società del settore tecnologico.

Adam Crisafulli, di Vital Knowledge, ha dichiarato che la prossima stagione degli utili potrebbe mettere alla prova l’elevato livello di aspettativa del mercato.

“La reazione a Samsung evidenzia uno dei maggiori rischi che i mercati dovranno affrontare nelle prossime settimane: i risultati del secondo trimestre probabilmente saranno abbastanza solidi in termini assoluti... ma, diversamente da quanto accaduto nel primo trimestre, le aspettative sono attualmente molto ottimiste (e l’S&P 500 è circa 1.000 punti sopra rispetto a prima della pubblicazione dei risultati del primo trimestre), il che significa che l’obiettivo è molto alto”.

Un altro fattore che ha influenzato il sentiment degli investitori è l’informazione secondo cui la DeepSeek sta sviluppando il proprio chip per l’intelligenza artificiale. Se l’iniziativa procederà, l’azienda potrebbe ridurre la propria dipendenza da fornitori come Nvidia e Samsung, aumentando la concorrenza nel mercato dei semiconduttori.

Anche la SpaceX è arretrata di circa 6% dopo il suo ingresso nell’indice Nasdaq-100, anche dopo aver ricevuto raccomandazioni positive da diverse istituzioni finanziarie di Wall Street. La performance ha rafforzato la cautela degli investitori per le società collegate al settore dell’intelligenza artificiale, anche in presenza di prospettive ottimistiche per il comparto.

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