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JPMorgan avverte di un rischio strutturale per Bitcoin con l’avanzamento delle blockchain private

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JPMorgan avverte di un rischio strutturale per Bitcoin con l’avanzamento delle blockchain private
Fonte: Jefferson Anquilan/Unsplash — JPMorgan avverte di un rischio strutturale per Bitcoin con l’avanzamento delle blockchain private
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La crescita della tecnologia blockchain tra banche e grandi istituzioni finanziarie può alterare l’equilibrio del mercato delle criptovalute nei prossimi anni. Nella valutazione degli analisti di JPMorgan, la principale sfida per il bitcoin non è legata alle operazioni della Strategy o alle vendite di BTC effettuate dall’azienda, ma all’avanzamento di infrastrutture private che possono concentrare una buona parte delle operazioni finanziarie digitali.

La banca ritiene che l’espansione delle reti permissioned per la tokenizzazione di asset, pagamenti e regolamenti tenda a ridurre la partecipazione delle blockchains pubbliche in queste attività. Se questa tendenza dovesse consolidarsi, la domanda per reti aperte potrebbe diminuire, influenzando la liquidità del settore e la circolazione di capitale all’interno del mercato delle criptovalute.

"Non consideriamo la Strategy come la principale minaccia strutturale per il bitcoin", hanno affermato gli analisti. "A nostro avviso, il rischio più importante per il bitcoin deriva dall’ecosistema cripto più ampio e dall’adozione continua della tecnologia blockchain nel settore finanziario tradizionale, che ignora le reti pubbliche senza permesso."

Secondo il JPMorgan, banche e istituzioni finanziarie hanno dato priorità a piattaforme permissioned perché offrono un maggiore controllo sull’identità dei partecipanti, sulle regole di conformità, sulla lotta al riciclaggio di denaro, sulla governance e sulla privacy. Queste caratteristiche rispondono meglio ai requisiti normativi e riducono la necessità di usare reti pubbliche per operazioni istituzionali.

Questo processo amplia anche la concorrenza per blockchain come Ethereum, attualmente una delle principali piattaforme per la tokenizzazione di asset del mondo reale (RWA). Sebbene una parte significativa di questo mercato sia ancora concentrata sulla rete, gli analisti ritengono che si tratti di una fase iniziale di sviluppo, e non necessariamente della forma definitiva dell’industria.

Un altro punto evidenziato riguarda i depositi tokenizzati, che rappresentano versioni digitali dei depositi bancari tradizionali. Poiché restano collegati alle regole del sistema finanziario, possono guadagnare spazio tra le istituzioni e ridurre la dipendenza dalle stablecoins nei pagamenti e nei regolamenti.

Il report cita inoltre iniziative sviluppate da banche centrali, dalla SWIFT e dalla Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS), tutte orientate a modelli regolati di infrastruttura blockchain. Inoltre, progetti condotti da aziende come DTCC e Securitize dimostrano che la tokenizzazione può continuare a crescere senza dipendere esclusivamente da blockchains pubbliche.

Anche di fronte a questo scenario, gli analisti riconoscono che alcuni fattori possono modificare questa prospettiva. Tra questi ci sono una regolamentazione più favorevole alle stablecoins, modelli ibridi che integrino reti pubbliche e private e il mantenimento del bitcoin come riserva digitale di valore, indipendentemente dall’infrastruttura utilizzata per la tokenizzazione e il regolamento degli asset.

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