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Il petrolio Brent oggi supera $ 90 con tensione tra Stati Uniti e Iran

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Il petrolio Brent oggi supera $ 90 con tensione tra Stati Uniti e Iran
Fonte: Zbynek Burival/Unsplash — Il petrolio Brent oggi supera $ 90 con tensione tra Stati Uniti e Iran
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I prezzi del petrolio hanno iniziato la settimana in forte rialzo, con il barile del Petrolio Brent oggi che ha superato la soglia di US$ 90, mentre cresce la preoccupazione dei mercati per la continuità del conflitto tra Stati Uniti e Iran. L’intensificazione delle operazioni militari ha aumentato i timori di interruzioni nella fornitura globale di energia, soprattutto per l’importanza strategica dello Stretto di Ormuz per il trasporto del petrolio.

Il Brent, principale riferimento internazionale per i contratti sul greggio, è avanzato di circa 2,77% durante le contrattazioni. Allo stesso tempo, anche i contratti del West Texas Intermediate (WTI) per la consegna a settembre hanno registrato un rialzo simile, mentre il contratto di agosto è salito di circa 2,4%, trattato vicino a US$ 84,49 al barile.

La nuova rivalutazione è avvenuta dopo che le autorità militari degli Stati Uniti hanno confermato la morte di un terzo soldato americano durante le recenti operazioni. In parallelo, gli investigatori hanno individuato resti mortali non ancora identificati nelle vicinanze del luogo di un attacco iraniano in Giordania, dove in precedenza erano stati uccisi due militari americani e un altro risultava disperso.

Intanto, le forze americane hanno dato seguito alla nona notte consecutiva di attacchi contro installazioni iraniane. In un comunicato pubblicato sulla rete sociale X, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato: “Gli attacchi continueranno a degradare le capacità militari iraniane utilizzate per attaccare navi commerciali e marinai civili che transitano per lo Stretto di Ormuz.”

Secondo il Centcom, i bombardamenti hanno colpito sistemi di sorveglianza costiera, difese antiaeree, imbarcazioni, depositi di missili e droni, oltre a unità della Guardia Rivoluzionaria Islamica indicate come responsabili dell’attacco del 17 luglio contro militari americani in Giordania.

L’escalation militare aumenta la preoccupazione degli investitori riguardo al flusso di petrolio per una delle rotte marittime più importanti al mondo. Qualsiasi interruzione significativa nello Stretto di Ormuz può ridurre l’offerta internazionale e esercitare ulteriore pressione sui prezzi della commodity.

Con il conflitto tra USA e Iran che resta al centro dell’attenzione dei mercati globali, gli investitori continuano a seguire nuovi sviluppi che possano influenzare sia l’approvvigionamento di petrolio sia l’andamento dei prezzi internazionali della commodity.

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