I mercati dell’Asia-Pacifico hanno avviato la seconda-feira in rialzo, seguendo il calo dei prezzi del petrolio dopo segnali di riduzione delle ostilità in Medio Oriente. Il movimento ha portato sollievo agli investitori e ha contribuito a sostenere i principali indici della regione.
In Giappone, il Nikkei 225 è salito dello 0,24%, mentre il Topix ha registrato un rialzo dello 0,60%. In Corea del Sud, il Kospi è avanzato dello 0,44% e l’indice Kosdaq, che raccoglie le società a minore capitalizzazione, ha guadagnato l’1,49%.
In Australia, anche lo S&P/ASX 200 ha mostrato un andamento positivo, con un aumento dello 0,97%. Il comportamento degli indici ha indicato un avvio di settimana favorevole per i mercati asiatici, in mezzo a una minore pressione provocata dal petrolio.
Anche i contratti futures hanno indicato una sessione positiva. I futures su Chicago legati al Nikkei 225 erano a 65.590 punti, sopra la chiusura precedente di 64.611,15 punti, segnalando un’apertura significativamente superiore.
A Hong Kong, i futures dell’Hang Seng venivano scambiati a 25.020 punti. Il livello era al di sopra della chiusura di venerdì, quando l’indice ha terminato la seduta a 24.963,23 punti.
In Australia, i contratti futures erano a 8.766 punti, mentre lo S&P/ASX 200 aveva chiuso l’ultima seduta a 8.772,30 punti.
Il calo del petrolio è stato uno dei principali fattori dietro al movimento positivo. I prezzi della commodity sono scesi di quasi 5% dopo che l’Iran ha affermato che interromperà gli attacchi se anche gli Stati Uniti sospenderanno le proprie azioni.
La dichiarazione ha segnalato una possibile riduzione delle tensioni dopo quasi due settimane di crescenti ostilità. Per i mercati, una minore pressione sul petrolio può ridurre le preoccupazioni legate ai costi energetici e all’inflazione, mentre gli investitori seguono i prossimi movimenti delle borse globali e i loro possibili impatti su asset di rischio, comprese le criptovalute.

