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Clarity Act USA: Banche USA fanno pressione per regole più rigorose per le stablecoin

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Clarity Act USA: Banche USA fanno pressione per regole più rigorose per le stablecoin
Fonte: Ramaz Bluashvili/Pexels — Clarity Act USA: Banche USA fanno pressione per regole più rigorose per le stablecoin
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Il 14 luglio 2026, importanti gruppi bancari degli Stati Uniti hanno intensificato la pressione sul Senato per rivedere punti centrali della Clarity Act, soprattutto per quanto riguarda la regolamentazione delle stablecoins di pagamento.

L’American Bankers Association (ABA), insieme all’Independent Community Bankers Association of America (ICBA) e a decine di enti statali, ha inviato una lettera ai leader del Senato chiedendo aggiustamenti più chiari sulle regole di rendimento collegate alle stablecoins.

Nel documento, indirizzato a John Thune e Charles Schumer, i gruppi hanno evidenziato preoccupazioni per la Sezione 404 del progetto, che tratta del divieto di pagare interessi diretti o indiretti da parte degli emittenti di stablecoins, ma consente ancora ricompense collegate ad attività.

«Persistono significativi dubbi su se l’attuale formulazione della Sezione 404 offra chiarezza e certezza sufficienti per raggiungere questo obiettivo», hanno scritto le associazioni.

Secondo le banche, questo vuoto potrebbe consentire alle stablecoins di funzionare come sostituti dei depositi tradizionali, incentivando gli utenti a mantenere saldi per lunghi periodi e riducendo la base di depositi delle banche comunitarie.

Questa mossa, a giudizio degli enti, potrebbe incidere direttamente sul credito locale. Le istituzioni più piccole dipendono da questi depositi per finanziare settori come l’alloggio, le piccole imprese e l’agricoltura, pilastri delle economie regionali.

«Garantire che le regolamentazioni sulle stablecoins stabiliscano limiti chiari e applicabili intorno a incentivi simili a interessi e rendimenti è, quindi, essenziale per preservare il flusso di credito da cui dipendono le comunità locali», hanno affermato le associazioni.

Inoltre, i gruppi chiedono la rimozione di qualsiasi formulazione ambigua che permetta ricompense collegate al tempo di detenzione o al volume mantenuto in stablecoins.

«La rimozione di questa disposizione è in linea con il nostro obiettivo comune di non incentivare il mantenimento inattivo di stablecoins di pagamento per lunghi periodi», hanno scritto le associazioni.

Il dibattito si svolge nel contesto di uno scontro più ampio tra il settore bancario tradizionale e le aziende di criptovalute, soprattutto su come bilanciare innovazione e stabilità finanziaria.

Parallelamente, la Federal Law Enforcement Officers Association (FLEOA) ha manifestato sostegno alla versione della Camera del progetto, suggerendo miglioramenti per garantire autorità su temi come la lotta al riciclaggio di denaro e le sanzioni.

Un altro punto rimasto in sospeso riguarda possibili restrizioni etiche per le autorità pubbliche in relazione all’uso e al profitto con criptovalute mentre ricoprono incarichi.

La Clarity Act resta all’ordine del giorno del Senato e attende una votazione in plenaria, mantenendo il tema delle stablecoins al centro delle discussioni regolatorie negli Stati Uniti.

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