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Clarity Act: Il Senato cerca la versione finale entro il 30 luglio nel mezzo di uno stallo

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Clarity Act: Il Senato cerca la versione finale entro il 30 luglio nel mezzo di uno stallo
Fonte: Fundo: Landiva Weber (pexels) · Montagem PortalCripto — Clarity Act: Il Senato cerca la versione finale entro il 30 luglio nel mezzo di uno stallo
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Il Senato degli Stati Uniti ha ricevuto un nuovo testo del Digital Asset Market Clarity Act, noto come Clarity Act. La versione raccoglie proposte approvate in precedenza dalle commissioni bancaria e agricola della Camera.

Il progetto include anche, per la prima volta, una clausola etica relativa all’operato di autorità del governo nel mercato delle criptovalute. La misura ha acquisito importanza a causa degli affari legati all’attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Il testo prevede che alti funzionari del governo non possano sponsorizzare o emettere le proprie criptovalute. La proposta, tuttavia, incontra ancora resistenza democrata, che mira a regole considerate più rigide.

La versione attualmente accettata dalla Casa Bianca consentirebbe a Trump di avere un anno per vendere i propri affari legati al settore oppure di metterli in un blind trust. L’applicazione della regola sarebbe a carico del Dipartimento di Giustizia.

I democratici contestano questo meccanismo perché non ritengono che il Dipartimento di Giustizia adottà misure contro Trump mentre sarà in carica. Mettono anche in discussione la fine della regola quando entrerà in carica un nuovo presidente.

Un altro punto riguarda i token che già usano il nome di Trump. In base alla formulazione attuale, il presidente potrebbe continuare a ricevere benefici legati a tali asset, mentre una clausola tratta dell’uso di nome, immagine e identità.

La senatrice Cynthia Lummis sostiene che la regola riguarda diversi funzionari pubblici e giudici federali. Il consigliere della Casa Bianca Patrick Witt ha anche classificato la proposta come una delle più ampie misure etiche mai accettate da un presidente americano.

Ciononostante, il calendario elettorale aumenta la pressione sui parlamentari. I democratici potrebbero sfruttare più di US$ 1 miliardo associati agli affari cripto di Trump durante le elezioni legislative di medio termine.

La senatrice Elizabeth Warren, principale democratica della Commissione Bancaria del Senato, ha dichiarato che il progetto "should be dead on arrival," citando preoccupazioni relative alla protezione degli investitori, alla sicurezza nazionale e ai legami di Trump con le criptovalute.

L’industria delle criptovalute, invece, sostiene l’approvazione del Clarity Act. L’argomento è che il progetto creerebbe regole più chiare per i prodotti di criptovalute e stabilirebbe meccanismi di protezione per gli investitori.

Il passo successivo importante dovrebbe essere la presentazione di una motion to proceed lunedì o martedì. Se la procedura avvenisse entro mercoledì, ci sarebbe ancora tempo per un voto prima del 7 agosto, ultimo giorno della sessione estiva.

Il processo potrebbe includere votazioni di cloture per portare avanti la nuova versione del progetto e, in seguito, per la sua approvazione definitiva. Kristin Smith, presidente del Solana Policy Institute, ha affermato: "Recess deadlines are powerful tools".

Per rispettare questo calendario, i parlamentari probabilmente dovranno raggiungere un accordo sulla clausola etica entro giovedì 30 luglio. Anche il Senato deve votare altre questioni, incluse nomine a cariche pubbliche e progetti collegati a sanzioni contro Russia e Iran.

Tra le nomine c’è quella di Jay Clayton, ex presidente della Securities and Exchange Commission, per il ruolo di direttore dell’Intelligence Nazionale. Il numero di pratiche in agenda può ridurre il tempo disponibile per concludere la votazione del Clarity Act prima della pausa.

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