- Strategy aggiunge 1.587 BTC al tesoro aziendale.
- Le riserve di Bitcoin raggiungono quota 846.842 BTC.
- Michael Saylor adotta una strategia di accumulo di BTC.
Strategy ha ulteriormente incrementato la sua esposizione a Bitcoin annunciando l'acquisto di altri 1.587 BTC per circa 100 milioni di dollari. L'acquisizione è avvenuta poche settimane dopo la prima vendita della criptovaluta da parte dell'azienda in circa quattro anni, una mossa che ha suscitato dibattiti tra investitori e operatori di mercato.
Secondo i dati diffusi dalla società fondata da Michael Saylor, il prezzo medio pagato per le nuove unità è stato di poco superiore a 63 dollari per bitcoin. Oltre all'acquisto, la società ha anche incrementato le proprie riserve in dollari di oltre 100 milioni di dollari, portando l'importo totale a circa 1,1 miliardi di dollari.
Con la nuova acquisizione, Strategy detiene ora 846.842 BTC nel proprio bilancio. Considerando i prezzi di mercato attuali, questa posizione ha un valore di circa 56 miliardi di dollari, consolidando la posizione dell'azienda come il maggiore detentore aziendale di Bitcoin al mondo.
Il recente acquisto giunge dopo un episodio che ha attirato l'attenzione del mercato. Alcune settimane fa, la società ha venduto 32 BTC, ponendo fine a un lungo periodo senza cedere le proprie riserve. La transazione è stata interpretata da alcuni operatori come un possibile segnale di un cambio di strategia.
Tuttavia, la società ha chiarito che la vendita non rappresentava una capitolazione o un abbandono della propria tesi di investimento in Bitcoin. L'obiettivo dell'operazione era quello di supportare la distribuzione di azioni privilegiate e il pagamento di dividendi in contanti relativi alle diverse serie di azioni emesse dalla società.
All'epoca, la decisione coincise con un periodo di pressione sul prezzo del Bitcoin. Il mercato si trovava ad affrontare un'ondata di FUD (paura, incertezza e dubbio), un fattore che contribuì a far scendere la criptovaluta al di sotto della soglia dei 60 dollari, raggiungendo il livello più basso degli ultimi 19 mesi.
Le critiche sono arrivate anche dall'esterno del settore delle criptovalute. Tra queste, spicca la dichiarazione di Jim Cramer, il quale ha affermato che la società e Michael Saylor avevano "ucciso" la criptovaluta dopo la vendita parziale di BTC.
Saylor ha risposto alle critiche e ha respinto l'interpretazione secondo cui l'operazione rappresentasse una perdita di fiducia nell'asset. Il dirigente ha sottolineato di non aver mai affermato che l'azienda avrebbe smesso di vendere bitcoin in caso di specifiche esigenze aziendali, ma ha ribadito la sua visione positiva a lungo termine della principale criptovaluta del mercato.
Il nuovo acquisto rafforza questa posizione. La settimana precedente, la società aveva già acquisito altri 1.550 BTC per poco più di 100 milioni di dollari, riprendendo il ritmo di accumulo che ha caratterizzato la sua strategia negli ultimi anni.
Personalità di spicco del settore, come Samson Mow e Lyn Alden, si sono schierate a difesa del Bitcoin. Entrambi hanno sostenuto che una vendita relativamente modesta da parte di un'azienda che continua ad accumulare grandi quantità di criptovaluta difficilmente potrebbe compromettere i fondamentali o la rilevanza dell'asset nel mercato globale.














