La World Foundation, ente senza scopo di lucro responsabile del protocollo World, ha annunciato la raccolta di US$ 52,5 milioni tramite una vendita strategica di token WLD. Tutti i token scambiati nell’operazione sono soggetti a un periodo di blocco di dodici mesi.
La prima fase della chiusura ha visto Pantera Capital come leader, con la partecipazione di Bain Capital Crypto, Selini Capital, Susquehanna Crypto e Eightco Holdings (Nasdaq: ORBS), società di tesoreria collegata al WLD. Anche altri investitori hanno preso parte al round.
Non c’è conferma su nuove fasi di vendita e un portavoce dell’organizzazione ha preferito non commentare la questione. La fondazione ha tenuto a chiarire che i token venduti "sono destinati all’uso all’interno della World Network e non rappresentano una partecipazione azionaria, diritti agli utili o rendimenti".
In pratica, ciò significa che gli acquirenti non ottengono una quota societaria di Tools for Humanity, il braccio a fini di lucro del progetto. Il denaro sarà destinato all’espansione di World ID tra organizzazioni, consumatori e agenti di intelligenza artificiale.
L’annuncio coincide con i tre anni di operatività della rete, periodo in cui l’attenzione è passata dalla costruzione dell’infrastruttura all’adozione dell’identità digitale. La verifica avviene una sola volta, tramite il dispositivo Orb, generando un identificatore memorizzato direttamente sul telefono cellulare dell’utente.
Secondo la fondazione, il sistema utilizza crittografia avanzata e computazione multipartitica anonimizzata, con codice open source, per preservare la privacy di chi si registra.
"La necessità della Prova di Umanità sta diventando estremamente chiara con l’accelerazione dello sviluppo dell’IA, e vediamo questo nell’aumento dell’adesione delle aziende", ha affermato Cosmo Jiang, socio-gerente di Pantera Capital, in un comunicato. "Siamo entusiasti di continuare a sostenere la missione della World in questo momento cruciale della sua crescita."
L’avanzamento degli agenti autonomi ha aumentato la richiesta di strumenti in grado di separare le persone dalle macchine su internet. La pubblicità digitale, le app di relazione, i sistemi di voto e le chiamate video rientrano tra i settori più esposti a identità sintetiche e deepfakes.
World ID 4.0, rivolto alle integrazioni aziendali, consente di creare credenziali aggiuntive con prove di conoscenza zero. Zoom, DocuSign, Okta, Vercel e Tinder figurano già tra le piattaforme integrate.
Più di 39 milioni di persone sono entrate nella rete, di cui 18 milioni con verifica tramite Orb completata, per un totale di 475 milioni di prove emesse.
Ideato da Sam Altman, Max Novendstern e Alex Blania, il progetto accumula circa US$ 492,5 milioni raccolti. Il modello biometrico è ancora in analisi da parte dei regolatori in Spagna, in Kenya, in Brasile, in Indonesia, in Corea del Sud, a Hong Kong e nelle Filippine.

