Uniswap Labs ha presentato i Permissioned Pools, un nuovo standard di ganci di Uniswap v4 pensato per supportare criptovalute associate ad asset regolamentati. La proposta mira a integrare i requisiti di conformità direttamente nell’infrastruttura di trading, senza dipendere da verifiche esterne.
Il modello introduce un sistema che verifica se un wallet è autorizzato prima di consentire operazioni come lo scambio di token o la fornitura di liquidità. Questo processo avviene all’interno dei contratti intelligenti del pool stessi, garantendo che le regole vengano applicate in modo automatico e trasparente.
Tra i primi partner ci sono Superstate, Securitize e Dowgo, che stanno già lavorando all’implementazione dello standard. Le aziende prevedono di utilizzare la struttura per asset tokenizzati come fondi, titoli e azioni, ampliando la portata di questi prodotti all’interno del mercato delle criptovalute.
In questo formato, gli emittenti mantengono il controllo totale dell’elenco delle autorizzazioni, determinando quali indirizzi possono interagire con il pool. Gli utenti autorizzati riescono ad accedere a trading e liquidazione direttamente on-chain, utilizzando l’architettura di Uniswap v4.
I pool utilizzano un contratto chiamato Adaptador de Permissões per custodire l’asset regolamentato. All’interno del sistema avviene il trading di una versione incapsulata del token, creata automaticamente quando l’asset entra nel pool e rimossa quando ne esce. Alla fine, l’utente riceve l’asset originale.
Il controllo di accesso verifica l’elenco delle autorizzazioni a ogni operazione, sia scambio sia aggiunta di liquidità. È anche possibile definire autorizzazioni distinte, consentendo a un wallet di fare trading senza necessariamente agire come fornitore di liquidità.
L’infrastruttura include strumenti amministrativi che consentono agli emittenti di aggiornare le regole, autorizzare contratti che interagiscono con gli asset e persino mettere in pausa le negoziazioni quando necessario. In casi specifici, è anche possibile annullare posizioni di liquidità.
Un altro punto rilevante è che gli NFT della posizione di liquidità non possono essere trasferiti. Questo impedisce a un utente autorizzato di spostare la propria posizione su un wallet che non soddisfa i requisiti richiesti. Tuttavia, anche dopo aver perso l’autorizzazione, il detentore può rimuovere la propria liquidità.
Nonostante la novità, Uniswap ha ribadito che il protocollo v4 resta senza permessi nella sua base. Gli sviluppatori restano liberi di creare pool tradizionali, mentre gli emittenti di asset regolamentati possono optare per il nuovo standard quando necessario.
L’iniziativa amplia l’uso della tokenizzazione nell’ecosistema, collegando asset del mondo reale alla liquidità delle AMM, con regole di compliance controllate direttamente dagli emittenti.

