Le borse degli Stati Uniti hanno operato senza una direzione univoca questo giovedì dopo la diffusione del rapporto sull'occupazione di giugno, noto come payroll. L'indicatore ha mostrato che la creazione di posti di lavoro è rimasta ben al di sotto delle aspettative del mercato, alimentando nuove proiezioni sui prossimi passi della Federal Reserve e influenzando sia le azioni sia il mercato delle criptovalute.
Al momento della pubblicazione, l’S&P 500 avanzava dello 0,13%, a 7.493,27 pontos, mentre il Dow Jones saliva dello 0,77%, a 52.706,51 pontos. Il Nasdaq arretrava dello 0,34%, a 25.951,33 pontos, sotto pressione soprattutto per via delle società tecnologiche. Già l’indice di volatilità VIX registrava un rialzo dell’1,27%, a 16,80 punti, mentre l’oro si apprezzava dell’1,38%.
Il Bitcoin seguiva il movimento positivo degli asset rischiosi ed era scambiato a US$ 61.672,46, accumulando un rialzo vicino al 4%. L'apprezzamento è avvenuto in un contesto di percezione che un mercato del lavoro più debole possa ridurre la necessità di ulteriori rialzi dei tassi di interesse negli Stati Uniti.
Il principale momento saliente della giornata è stato il rapporto sui posti di lavoro non agricoli (non-farm payrolls). L'economia statunitense ha creato solo 57 mil vagas a giugno, un risultato ben al di sotto dell'aspettativa di 113 mil novos empregos.
Allo stesso tempo, il tasso di disoccupazione si è attestato al 4,2%, leggermente al di sotto della previsione del 4,3%. Sebbene questo indicatore mostri una certa stabilità, il ritmo più lento nella creazione di posti di lavoro ha attirato l'attenzione degli investitori.
I numeri hanno interrotto una sequenza di tre mesi di crescita più consistente nel mercato del lavoro. Di conseguenza, sono aumentate le scommesse sul fatto che la Federal Reserve possa mantenere i tassi invariati nelle prossime riunioni, anche se parte degli analisti vede ancora margine per un rialzo entro la fine dell'anno, nel caso in cui l'inflazione torni ad accelerare.
Il comportamento dei mercati è stato influenzato anche dalle recenti dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, che ha chiesto maggiore attenzione agli indicatori economici, in particolare al payroll, come riferimento per le future decisioni di politica monetaria, invece di dipendere soltanto dalle indicazioni dell'autorità monetaria.
Nel frattempo, il settore tecnologico ha continuato a subire pressione. Le azioni dei produttori sudcoreani di semiconduttori hanno registrato forti perdite, influenzando il sentiment degli investitori nelle società legate all'intelligenza artificiale.
In Corea del Sud, l'indice Kospi è arrivato a scendere del 7,9%. Tra i principali ribassi figuravano SK Hynix, con un calo superiore al 14%, e Samsung Electronics, che ha perso più del 9%, anche dopo aver annunciato investimenti miliardari in intelligenza artificiale.
Oltre ai dati economici, gli investitori hanno seguito gli sviluppi dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Il Qatar, che funge da mediatore dei colloqui, ha riferito che le riunioni di questa settimana sono state positive, sebbene non abbiano ancora prodotto un accordo.
La prospettiva di una continuazione del dialogo ha contribuito al calo dei prezzi del petrolio, mentre i mercati continuano a monitorare nuovi indicatori economici in grado di influenzare le prossime decisioni della Federal Reserve. Per il mercato delle criptovalute, la combinazione tra aspettative sui tassi di interesse e maggiore appetito per gli asset rischiosi continua a essere uno dei principali fattori seguiti dagli investitori.

