Le borse valori degli Stati Uniti operavano senza una direzione unica questo mercoledì, mentre gli investitori seguivano nuove dichiarazioni di Kevin Warsh, membro della Federal Reserve, e valutavano indicatori economici che possono influenzare le prossime decisioni sui tassi di interesse.
Durante la seduta, il S&P 500 avanzava dello 0,10%, a 7.507,03 pontos, mentre il Dow Jones Industrial Average saliva dello 0,26%, raggiungendo 52.457,84 pontos e rinnovando i massimi intraday. Già il Nasdaq Composite arretrava dello 0,41%, a 26.105,87 pontos, sotto pressione principalmente per via dei titoli tecnologici. Tra gli altri indicatori, il Russell 2000 registrava un rialzo di 0,49%, a 3.039,18 punti, mentre l’indice di volatilità VIX scendeva 2,67%, a 16,01 punti. Nel mercato delle materie prime, l’oro avanzava del 1,67%, quotato a US$ 4.106,00.
Gli investitori hanno reagito alle dichiarazioni di Warsh durante un forum promosso dalla Banca Centrale Europea (BCE), in Portogallo. Sebbene il dirigente non abbia anticipato alcuna indicazione sui prossimi movimenti della politica monetaria, ha ribadito la necessità di controllare l’inflazione affermando che "i prezzi sono molto alti".
L'intervento ha contribuito ad attenuare parte della pressione osservata all'inizio della sessione, ma il mercato resta attento ai prossimi indicatori economici per valutare quando la Federal Reserve potrà ridurre i tassi di interesse.
Tra i dati diffusi questo mercoledì, il rapporto ADP ha mostrato che il mercato del lavoro privato ha perso slancio a giugno. Sono stati creati 98 mil vagas, un risultato inferiore alle aspettative degli analisti e che ha rafforzato la percezione di un rallentamento graduale dell'economia americana.
Un'altra rilevazione, elaborata da Challenger, Gray & Christmas, ha indicato che i datori di lavoro degli Stati Uniti hanno annunciato poco meno di 46 mil demissões il mese scorso. Nonostante rappresenti un lieve calo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, i numeri continuano a essere monitorati da vicino dagli investitori.
Questi indicatori aumentano l'attesa per la pubblicazione del rapporto ufficiale sull'occupazione degli Stati Uniti relativo al mese di giugno, programmato per giovedì a causa della festività del 4 luglio. Il documento è considerato uno dei principali parametri utilizzati dalla Federal Reserve per valutare la forza del mercato del lavoro e definire la direzione della politica monetaria.
Nel mercato dell'energia, il petrolio operava in calo dopo il fallimento dei negoziati di pace tenuti in Qatar. L'Iran ha informato che i suoi rappresentanti non si sarebbero riuniti con membri del team dell'attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riducendo le aspettative di un accordo capace di contribuire alla normalizzazione dell'offerta globale di petrolio.
Di conseguenza, i contratti future del Brent venivano scambiati sotto US$ 72 por barril, mentre il WTI restava sotto US$ 69, registrando perdite vicine a 1% durante la sessione. L'andamento delle commodity resta nel radar degli investitori, poiché oscillazioni nei prezzi dell'energia possono influenzare le prospettive per l'inflazione e, di conseguenza, i prossimi passi della Federal Reserve.

