Durante il Pi2Day 2026, Pi Network ha presentato un insieme di prodotti volti ad ampliare l'utilizzo della sua infrastruttura oltre la stessa comunità. Invece di mettere in evidenza movimenti di prezzo o possibili quotazioni sugli exchange, il team ha concentrato gli annunci su soluzioni per identità digitale, calcolo distribuito e autenticazione degli utenti, avvicinando la rete ad applicazioni orientate al mercato aziendale.
Il principale lancio è stato il PiVerify, un servizio di verifica dell'identità (KYC) che potrà essere utilizzato da aziende esterne per validare gli utenti. Secondo il team del progetto, l'infrastruttura ha già elaborato la verifica di oltre 18 milioni di utenti distribuiti in più di 200 paesi, utilizzando un sistema che combina intelligenza artificiale con revisione umana.
Con questa soluzione, fintech, exchange, piattaforme Web3 e applicazioni di intelligenza artificiale potranno utilizzare la struttura di Pi Network per ridurre frodi, account falsi e attacchi Sybil. Uno dei punti evidenziati è che le aziende interessate al servizio dovranno effettuare i pagamenti utilizzando la stessa moneta Pi, creando un caso pratico di utilizzo dell'asset.
Un altro annuncio importante è stato il SoloHost, piattaforma che sfrutta la rete formata da oltre 420 mil computer gestiti dai nodi di Pi Network. La novità consente agli sviluppatori di rendere disponibili applicazioni self-hosted su Pi Desktop, inclusi agenti di intelligenza artificiale eseguiti direttamente sui dispositivi degli utenti.
Inoltre, gli operatori dei nodi potranno mettere a disposizione capacità di calcolo inutilizzata per eseguire attività di IA richieste da clienti esterni. In cambio, riceveranno pagamenti in Pi per i servizi completati.
Secondo il team del progetto, la prima applicazione di produzione dovrebbe essere resa disponibile subito dopo il Pi2Day. Inizialmente, i 100 principali operatori dei nodi saranno responsabili dell'esecuzione dei primi carichi reali di calcolo per clienti esterni.
Tra gli esempi presentati c'è il Hermes, un agente di intelligenza artificiale open source che funziona localmente sul computer dell'utente. In questo modello, i dati restano archiviati sul dispositivo stesso, senza necessità di elaborazione su server remoti, offrendo un'alternativa per applicazioni che danno priorità alla privacy.
La terza novità è stata il Pi Sign-in, sistema che permetterà a siti e applicazioni compatibili di offrire account Pi Network come opzione di autenticazione. La funzionalità utilizza la base di utenti che hanno già superato il processo di verifica dell'identità, permettendo agli sviluppatori di integrare questo meccanismo nei propri servizi.
Gli annunci presentati durante il Pi2Day 2026 non hanno coinvolto previsioni di prezzo né promesse di quotazioni sugli exchange. Invece, la strategia si è concentrata sull'espansione dell'infrastruttura di Pi Network attraverso un servizio di verifica dell'identità, una piattaforma di calcolo distribuito remunerata in Pi e un sistema di login orientato ad applicazioni di terze parti, ampliando le possibilità d'uso della rete al di fuori del suo stesso ecosistema.

