Le Borse dell’Asia-Pacifico hanno aperto in forte rialzo questa quarta-feira, seguendo l’andamento positivo di Wall Street dopo la pubblicazione di un’inflazione inferiore alle attese negli Stati Uniti. Il movimento ha aumentato l’appetito per gli asset di rischio e ha favorito soprattutto le società legate al settore dei semiconduttori.
Il principale protagonista è stato la Corea del Sud. L’indice Kospi ha avviato la seduta con un apprezzamento del 6,3%, mentre il Kosdaq, che raccoglie le società a più bassa capitalizzazione, ha registrato un rialzo del 4%. La performance è stata trainata dai titoli delle grandi aziende tecnologiche SK Hynix e Samsung, che sono avanzati di oltre 10% e di circa 6%, rispettivamente.
Il forte aumento ha portato la borsa sudcoreana ad attivare un meccanismo di protezione noto come "buyside sidecar". La misura è stata adottata dopo che i contratti future dell’indice Kospi 200 sono saliti del 5%, sospendendo per cinque minuti le negoziazioni automatizzate di acquisto per ridurre oscillazioni eccessive durante la seduta.
La forte performance delle società di chip ha guadagnato slancio dopo che gli investitori hanno reagito positivamente ai dati sull’inflazione degli Stati Uniti. La lettura più debole dell’indice dei prezzi al consumo di giugno ha ampliato le aspettative di una politica monetaria meno restrittiva da parte della Federal Reserve nei prossimi mesi.
In Giappone, ha predominato anche l’umore positivo. L’indice Nikkei 225 ha registrato un rialzo di circa 0,9%, la stessa percentuale osservata dal Topix. Prima dell’apertura ufficiale, i contratti future già indicavano una seduta favorevole, scambiati sopra la chiusura precedente del mercato giapponese.
Anche i contratti future dell’indice Hang Seng, di Hong Kong, indicavano guadagni. Le negoziazioni puntavano a un’apertura sopra la chiusura della precedente seduta, rafforzando il movimento positivo osservato in gran parte delle Borse asiatiche.
In Australia, l’indice S&P/ASX 200 è avanzato di circa 0,6%, seguendo il recupero dei mercati globali. Anche i contratti future locali anticipavano già una seduta positiva prima dell’apertura ufficiale.
Nonostante l’ottimismo trainato dal settore della tecnologia, gli investitori continuano a seguire attentamente gli avvenimenti in Medio Oriente. Nuovi attacchi aerei effettuati dai militari degli Stati Uniti contro obiettivi in Iran hanno contribuito alla salita dei prezzi del petrolio, mentre l’attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rinunciato al piano che prevedeva l’applicazione di una tassa di protezione del 20% per le navi che transitassero nello Stretto di Ormuz. Questi fattori restano tra i principali elementi monitorati dai mercati globali nel corso della seduta.

