La Legge CLARITY è tornata al centro del dibattito negli Stati Uniti dopo aver ricevuto un nuovo sostegno da parte di Coinbase prima del voto al Senato. Per la società di intermediazione, la proposta rappresenta un passo importante per stabilire regole chiare per il mercato delle criptovalute e ampliare l’uso della tecnologia blockchain da parte del sistema finanziario.
In un’intervista a Fox Business, il direttore delle politiche di Coinbase, Shirzad, ha classificato il progetto come "un passo decisivo per la protezione dei consumatori e l’integrità del mercato". Secondo lui, l’approvazione della legislazione potrebbe ridurre l’insicurezza regolatoria affrontata dal settore.
L’esecutivo ha affermato che "La CLARITY è la legislazione che ci dà la sicurezza regolatoria per offrire questi prodotti ai nostri clienti. C’è un enorme e ampio movimento in tutto il sistema finanziario per trasferire attività finanziarie sulla blockchain."
La proposta crea la prima struttura federale completa per regolamentare le criptovalute negli Stati Uniti. Il testo divide le responsabilità tra la SEC e la CFTC, stabilisce criteri per classificare gli asset digitali, definisce requisiti per gli emittenti e crea regole per la registrazione delle piattaforme di negoziazione.
Il progetto è in discussione nel Congresso dal 2025. Dopo l’approvazione alla Camera, la proposta ha ricevuto il via libera dalla Commissione Bancaria del Senato a maggio 2026 con 15 voti a 9. In questa settimana, i parlamentari hanno pubblicato la versione consolidata, che dovrebbe essere esaminata in aula la settimana del 20 luglio.
L’approvazione richiede almeno 60 voti prima della pausa dei lavori legislativi, prevista per il 7 agosto.
Il testo ha anche ottenuto il sostegno dell’attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha difeso una rapida approvazione della misura per evitare che la Cina guidi l’innovazione nel settore delle criptovalute. Inoltre, l’Associazione Federale degli Agenti delle Forze dell’Ordine (FLEOA) ha iniziato a sostenere ufficialmente la proposta.
La principale resistenza continua a essere guidata dalla senatrice Elizabeth Warren, che afferma che alcune eccezioni previste per i servizi non custodiali possono favorire l’elusione delle sanzioni. Shirzad ha respinto le critiche sottolineando che le piattaforme resteranno soggette alle regole della Legge sul Segreto Bancario, compresi i programmi di contrasto al riciclaggio di denaro e la verifica dei clienti.
All’inizio di questo mese, l’esecutivo ha dichiarato: “Questo non è un lasciapassare libero per le criptovalute”, classificando la proposta come “un mandato rigoroso di sicurezza”. Con poche settimane prima della pausa dei lavori del Senato, l’aspettativa del settore è ora rivolta al voto decisivo sul progetto.

