- La Fed taglia i tassi di interesse e segnala cautela per il 2025
- Previsioni su inflazione e disoccupazione corrette dalla Fed
- indicatori economici
Mercoledì la Federal Reserve ha preso una decisione importante, riducendo i tassi d'interesse dello 0,25%, fissando il nuovo intervallo tra il 4,25% e il 4,5%. Questa mossa segna il terzo taglio consecutivo dei tassi nel 2024, una decisione che riflette una risposta cauta alle persistenti preoccupazioni inflazionistiche.
La sessione, caratterizzata da opinioni contrastanti, ha visto l'opposizione di Beth Hammack, neo-presidente della Fed di Cleveland, che si è pronunciata contro il taglio, segnando il suo secondo dissenso sulle decisioni di politica monetaria da settembre.
Il consenso della Fed suggerisce ora un’aspettativa di tre tagli dei tassi di interesse per il prossimo anno, una revisione al ribasso rispetto ai quattro tagli precedentemente previsti. Questo aggiustamento delle proiezioni riflette l’approccio più cauto della banca centrale nei confronti delle sfide economiche emergenti.
La guidance aggiornata della Fed, che ha aggiunto le parole “entità e tempistica” al comunicato ufficiale, indica una possibile moderazione nella frequenza dei tagli futuri, suggerendo un atteggiamento più adattivo sul ritmo dell'allentamento della politica monetaria. Inoltre, il tasso neutrale, che è il livello considerato ideale per né accelerare né rallentare la crescita economica, è stato adeguato al 3%, in leggero aumento rispetto alla precedente stima del 2,9%.
Per quanto riguarda le proiezioni economiche, la Fed ha adeguato le sue aspettative di inflazione per il prossimo anno al 2,5%, un valore superiore al 2,2% precedentemente previsto. Inoltre, si prevede che il tasso di disoccupazione scenderà al 4,3%, in calo rispetto alla precedente previsione del 4,4%, mentre la crescita economica dovrebbe rimanere stabile al 2,1%.
Sorprendentemente, nonostante i tagli dei tassi iniziati a settembre, il mercato del lavoro è rimasto robusto e l’inflazione è rimasta su livelli superiori a quelli desiderati, senza mostrare chiari segnali di allineamento con l’obiettivo del 2% fissato dalla Fed che l’indice dei prezzi al consumo ha registrato un aumento annuo del 2,7% a novembre, riflettendo un’inflazione ostinatamente stabile.
Al momento della pubblicazione, il prezzo del Bitcoin oggi era quotato a 103.893 dollari USA con un calo del 2,5% nelle ultime 24 ore.
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